Autovelox, altra sentenza che fa disperare i Comuni: se manca la prova puoi già strappare il verbale

I Comuni stanno avendo grossi problemi con gli autovelox e ora scattano delle pesanti sentenze.

Da qualche anno a questa parte non è di certo semplice la situazione per i Comuni attorno all’utilizzo degli autovelox. Questi dispositivi infatti stanno diventando ormai sempre più comuni in tutta Italia, ma allo stesso tempo stanno subendo una serie di limitazioni che spesso e volentieri comportano l’annullamento delle sanzioni.

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Autovelox, altra sentenza che fa disperare i Comuni: se manca la prova puoi già strappare il verbale (Ansa – bawauto.it)

Da diversi mesi inoltre si sta discutendo sul fatto come ormai sempre più cittadini abbiano deciso di impugnare la loro sanzione e portare i Comuni in tribunale. Molti dispositivi ormai sono ampiamente definiti come illegittimi, in quanto non è stata portata avanti una corretta omologazione.

Uno dei Comuni che si è trovato dunque costretto a dover fare marcia indietro è stato quello di Ventimiglia. La città ligure infatti si è vista annullare complessivamente ben cinque multe. Una bella botta da parte della Suprema Corte che ha deciso di mettere in chiaro una volta per tutti la situazione attuale attorno agli autovelox.

Annullate le multe per autovelox: non basta l’ok del Ministero

Non è per nulla semplice al giorno d’oggi capire quali siano le multe da pagare e quelle che invece devono essere annullate. Lo si vede perfettamente anche con il caso legato agli autovelox di Ventimiglia, con ben otto sanzioni che in un primo tempo era state portate davanti alla Cassazione, ma il parere era stato favorevole al Comune ligure.

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Annullate le multe per autovelox: non basta l’ok del Ministero (Ansa – bawauto.it)

Non contenti di questa sentenza, le sanzioni sono passate al vaglio della Suprema Corte, che ha cambiato tutto. Infatti questa ha stabilito non solo come siano annullate le sanzioni, ma allo sesso modo si è deciso di considerare come estinte tutte le possibili proposte di ricorso da parte dell’amministrazione comunale. In questo modo si è pronunciato il Tribunale di Imperia, creando un precedente molto particolare.

Infatti i giudici hanno evidenziato come il fatto che l’approvazione ministeriale non ha alcuna valenza nel momento in cui manca l’omologazione del dispositivo, come previsto dal Codice della Strada per l’articolo 142. Nella maggior parte delle ordinanze si evince la volontà di voler portare avanti questa linea. L’annullamento delle otto multe fa capire come la strada per poter arrivare a una condizione di totale e completa serenità nell’utilizzo di dispositivi nati per la sicurezza degli automobilisti.

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