Boom di vendite nel mercato auto italiano: Ecco le 50 auto più vendute a gennaio 2026

Scopri le tendenze del mercato auto di gennaio 2026: vendite in crescita, incentivi che spingono la svolta elettrica e nuovi protagonisti in vetrina

Il mese di gennaio accende i motori: vendite in crescita, nuovi protagonisti in vetrina, una scia di incentivi che spinge la svolta elettrica. Nelle concessionarie si respira un’aria diversa: curiosità, numeri in rialzo e una classifica che sorprende più di quanto ammettiamo.

Boom di vendite nel mercato auto italiano: Ecco le 50 auto più vendute a gennaio 2026
Boom di vendite nel mercato auto italiano: Ecco le 50 auto più vendute a gennaio 2026

Gennaio 2026 parte forte. Il mercato auto nuovo chiude a 141.980 immatricolazioni, +6,2% rispetto a un anno fa (dati ministero dei Trasporti). Il ritmo è sostenuto, ma non euforico. La spinta arriva da scelte razionali: consumi più bassi, offerte chiare, tempi di consegna più certi. E, sì, quell’onda lunga degli incentivi che non ha ancora perso energia.

Le auto elettriche (BEV) avanzano: 9.446 nuove targhe, +40,6%, quota di mercato al 6,6%. Le vere mattatrici, però, restano le ibride plug-in (PHEV): 12.502 unità, +152%, all’8,7% di share. Tra le ibride non ricaricabili, le mild segnano 54.138 targhe (+20,6%, 37,7%), le full 20.604 (+32,8%, 14,4%). In parallelo scendono le tradizionali: benzina -25,4%, diesel -16,6%, Gpl -32,8%. Il quadro è nitido: chi compra oggi cerca efficienza concreta, non slogan.

E i costruttori? Stellantis guida per volumi con 46.295 immatricolazioni (+10,97%), bene Fiat, Jeep, Opel e Lancia; flessione per Alfa Romeo e Maserati. Il gruppo Volkswagen cresce del 5,11% con progressi diffusi, mentre l’alleanza Renault arretra (-24,42%) per via del calo Dacia, nonostante il segno più della losanga. I brand cinesi corrono: BYD a +329,63%, Chery (Omoda & Jaecoo) +357,14%. Segnali che non si possono più definire “episodici”.

Le 50 più vendute: chi sale e chi scende

La classifica? Prima metà di mese a trattenere il fiato, poi il verdetto: la regina è la Fiat Pandina, imprendibile con 13.308 nuove targhe. Oltre il doppio della seconda, Jeep Avenger a 5.133, B-Suv polivalente (benzina, mild hybrid 4xe e full electric). Terza Citroën C3 con 3.516, poi la nuova Fiat Grande Panda a 3.299, e la rinnovata Toyota Aygo X a 3.029. Seguono Dacia Sandero (2.937), Renault Clio (2.651), Toyota Yaris (2.499), Peugeot 208 (2.462) e Volkswagen T-Roc (2.440) a chiudere la top ten.

Sotto, il gruppo medio è denso e competitivo: Peugeot 3008 (2.378) e Dacia Duster (2.337) tengono il passo; bene Toyota Yaris Cross (2.228) e Nissan Qashqai (2.160). In evidenza i suv compatti premium come Audi Q3 (2.091) e BMW X1 (2.089). Occhio a BYD Seal U (1.819): ingresso deciso in una fascia dove finora comandavano europei e giapponesi. Tra le città agili spiccano Kia Picanto (1.365) e MG3 (1.379), mentre le “solide certezze” come Hyundai Tucson (1.305) e Mercedes GLA (1.275) restano in scia. La fotografia si allarga: Fiat 600 (1.107), Nissan Juke (1.073), Fiat 500 (1.059), Citroën C3 Aircross (1.030), fino alla Audi Q5 (832) che chiude la Top 50. Tra le elettriche pure, oltre alle BEV già citate, si fanno notare Leapmotor T03 (949) e BYD Dolphin Surf (856).

C’è un rovescio della medaglia. L’UNRAE ricorda che rispetto a gennaio 2019 mancano ancora circa 23.300 unità (-14,1%). E chiede procedure più rapide sui rimborsi degli incentivi e una riforma fiscale sulle flotte. Motus-E aggiunge un monito: in Europa le BEV valgono già dal 9% al 23,5% dei mercati principali; l’Italia, ferma al 6,2% nel 2025, rischia di allargare il gap se gli stimoli si indeboliscono.

Intanto, davanti alla vetrina, la domanda resta semplice e personale: la prossima auto la sceglieremo col cuore, col portafoglio o con la presa di ricarica in fondo al box? Forse la risposta è già nel rumore lieve del traffico di gennaio: meno rombo, più sussurro. E una curiosità nuova, contagiosa.

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