Una città che si sveglia, il traffico che scorre silenzioso, e una piccola grande icona che torna in strada senza far rumore: la Ford Fiesta rinasce elettrica, figlia di un patto europeo che cambia la mappa dell’auto.

C’è un momento, quando leggi certe notizie, in cui ti vengono in mente le prime guide in centro, le manovre rubate tra due auto e il profumo di benzina che oggi sembra già archeologia. La Fiesta era lì, dal 1976 al 2023, a fare da metro di paragone per tutti. Ora, Ford e Renault stringono una partnership strategica per riportarla in scena in chiave a batteria. La notizia è concreta. Il punto, però, non è solo il “come”. È il “chi vogliamo essere” delle nostre auto quotidiane.
Perché proprio adesso
Perché l’Europa spinge forte. Le regole sulle emissioni non sono più un orizzonte, sono la strada. Ford ha già imboccato la corsia elettrica con Explorer e Capri su base Volkswagen, ma nel cuore del segmento B, quello delle compatte che affollano i parcheggi cittadini, serviva velocità e costi sotto controllo. Renault ha la piattaforma elettrica giusta, nata per la nuova R5 presentata nel 2024, pensata per auto agili, leggere, efficienti. È scalabile, industrialmente matura, europea.
E qui arriva la novità che contava tenere nascosta fino a metà: la nuova Ford Fiesta elettrica userà sì la base tecnica Renault, ma non sarà una semplice R5 con l’ovale blu sopra. Ford ci mette il proprio DNA: impostazione di sterzo, taratura delle sospensioni, feeling del pedale, interfacce, e soprattutto un design che parla Ford dal primo sguardo. Chi ha guidato una Fiesta sa cosa significa “guidabilità”: quell’anteriore sincero, quell’equilibrio tra comfort e prontezza che la rese un piccolo riferimento. È lì che si giocherà la differenza.
Dati duri? Alcuni, verificabili. La Fiesta ha chiuso il suo ciclo nel 2023 per lasciare spazio alla riconversione elettrica dell’impianto europeo. La R5 elettrica di Renault, su cui si innesta l’accordo, promette autonomie da città e dintorni con batterie compatte; tecnicamente ha già dimostrato di poter stare sotto i 1.400 kg con potenze nell’ordine delle utilitarie grintose. Per la Fiesta EV, però, Ford e Renault non hanno ancora comunicato numeri ufficiali su batteria, potenze, tempi di ricarica, prezzo e sito di produzione: oggi non ci sono dati certi da riportare.
Cosa aspettarsi dalla Fiesta EV
Aspettatevi una compatta elettrica a misura d’Europa: ingombri facili, buona visibilità, interni pragmatici. Ma con scelte Ford. Un infotainment pulito, comandi fisici dove servono, una seduta che invita a guidare e non solo a spostarsi. Sul fronte autonomia e prezzo, le stime di mercato parlano di una fascia accessibile, in linea con le rivali city EV di nuova generazione; fino all’annuncio ufficiale restano ipotesi, non conferme.
C’è anche un valore simbolico. In gioventù, una Fiesta era spesso la prima auto “vera”: poche scuse, tanto carattere. Se domani quelle stesse strade sentiranno il fruscio di una Fiesta a batteria, con una dinamica di guida che resta viva e un design distintivo, forse avremo trovato il modo di cambiare senza perderci.
La domanda, allora, non è se tornerà la Fiesta: è che cosa racconterà di noi quando spegneremo il motore e sentiremo solo i passi sul marciapiede. La riconosceremo ancora al buio, dall’ombra sul muro?





